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100 Liverpool Street

  • Londra

  • Contractor: Sir Robert Mc Alpine

Ristrutturazione ed ampliamento del complesso uffici di 100 Liverpool Street a Broadgate, Londra

Il progetto darà nuova energia all’edificio esistente, spogliandolo dell’obsoleto rivestimento fino alla struttura e fornendolo di una nuova dinamica identità grazie ad una nuova facciata curva e al rinnovato spazio pubblico circostante. Nel cuore dell’edificio vi si troverà un imponente atrio ellittico, circondato da flessibili spazi per uffici con un layout luminoso ed estremamente funzionale. Il nuovo edificio verrà innalzato di tre piani che saranno arretrati rispetto al profilo principale e che creeranno nuovi giardini terrazzati e altri spazi di ricreazione all’aperto. Il nono piano avrà la possibilità di comprendere un nuovo ristorante con un'ampia terrazza dalla quale godere di una splendida vista sulla città. I tre nuovi efficienti nuclei a servizio dei piani uffici sono stati progettati per fornire la massima flessibilità e sono in grado di ospitare sia un singolo che multi locatari. Il progetto comprende anche una serie di unità commerciali di alta qualità poste al piano terra e al primo piano. L’edificio sarà caratterizzato da una serie di funzionalità all’insegna della sostenibilità e della riduzione della CO2, associata al riutilizzo della struttura interna. È previsto che questo progetto consegua la certificazione BREEAM Excellent. Comprenderà dei sistemi di costruzione ad alta efficienza, una attenta rielaborazione della struttura esistente, pannelli fotovoltaici e aree verdi all’aperto sulle terrazze superiori. Sarà inoltre incluso un significativo spazio per le biciclette con docce e spogliatoi. La fine lavori è prevista per la fine del 2019. 100 Liverpool Street si trova in una delle posizioni meglio collegate della capitale, direttamente adiacente alla Stazione di Liverpool Street. La nuova stazione Crossrail, la cui apertura è prevista nel 2018, è posta direttamente a sud dell’edificio e sono state programmate anche le ristrutturazioni delle stazioni di autobus presenti nella parte orientale del sito.

Sistemi utilizzati

  • Cellule vetrate a silicone strutturale con pinna esterna in alluminio

Architetti

Hopkins Architects

Il pluri-premiato studio Hopkins Architects è stato trai pionieri dell’architettura Britannica fin dalla sua costituzione nel 1976. Insieme a Norman Foster, Richard Rogers, Terry Farrell e Nicholas Grimshaw, Sir Michael Hopkins è una delle figure leader della introduzione di architettura high-tech in Gran Bretagna. Attualmente è condotto da sei Senior Partners , ha sede a Londra, vantando importanti progetti realizzati in tutto il mondo. Principi architettonici, ambientali e sociali profondamente radicati sono alla base della loro progettazione. Lo studio è famoso per la sua attenzione al dettaglio, all’approccio innovativo alle costruzioni, alla onesta espressione dei materiali e alla progettazione sostenibile. Il primo edificio fuori dal territorio britannico è stata la sede di GEK ad Atene nel 2003, seguito dalla Torre Shin-Marunouchi a Tokio nel 2007. Oggi vanta la firma di edifici in quattro continenti, con progetti completati e in corso nel Regno Unito, negli USA, in Italia, Grecia, Turchia, India, Giappone, negli Emirati e in Arabia Saudita. I fondatori sono stati insigniti della Royal Gold Medal dal Royal Institute of British Architects Royal nel 1994 e Michael Hopkins è stato nominato Baronetto per il suoi servizi all’architettura Britannica. La motivazione della Royal Gold Medal descrive il lavoro degli Hopkins come “non meramente quello di sfruttare la tecnologia per costruire in modo meraviglioso, né semplicemente di portare a termine progetti complessi e mutevoli nel modo più elegante, ma soprattutto di catturare nella pietra e di trasmettere nel bronzo le più alte aspirazioni della nostra epoca”, apportando un significativo contributo al dibattito sulla “delicato rapporto tra modernità e tradizione” Aggiungendo inoltre che “per Hopkins, il progesso non costituisce più una rottura con il passato, ma piuttosto un atto di continuità dove abilmente e intelligentemente integra elementi tradizionali come la pietra e il legno, con una tecnologia avanzata e responsabile per l’ambiente.