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Centro Direzionale Flaminio

  • Rimini

  • 1994

  • Foto: D. Domenicali

Un gioco deciso di volumi essenzial. Una parte basamentale, Su cui si impostano due grandi volumi affiancati, caratterizzati da un profilo esterno curvilineo.

Un gioco deciso di volumi essenziali. Una parte basamentale, organizzata su due livelli, dà accesso ad un’ampia galleria commerciale. Su di essa si impostano due grandi volumi affiancati, caratterizzati da un profilo esterno curvilineo.

L’insieme si contraddistingue per il suo elevato grado di finitura, soprattutto per quel che riguarda la "pelle" esterna. Tutto l’involucro è realizzato con due soli componenti: alluminio e vetro.
La caratteristica tecnica più interessante nella facciata di questo edificio è emersa dalla giunzione fra le plance curve che costituiscono le fasce sottofinestra, e le falde inclinate che le collegano alle fasce arretrate delle vetrazioni.

Sistemi utilizzati

  • Facciate strutturali Panorami®

  • Interventi speciali in alluminio

La tecnologia

Necessariamente curve per seguire lo sviluppo della facciata, queste falde assumono quindi una forma a tronco di cono. Il raccordo non era facile da risolvere. In casi analoghi le lamiere vengono unite tra loro con rivetti e poi sigillate. In questo caso l’ufficio tecnico Focchi ha invece deciso di elettrosaldarle lungo tutto lo spigolo per ottenere la massima tenuta e resistenza delle plance.
Ogni falda è prima stata tagliata al laser, poi calandrata e infine saldata. Il processo è stato messo a punto con una serie di test su campioni in dimensioni reali.
La struttura principale di facciata è costituita da carpenteria in ferro zincato, sempre di produzione Focchi, sui cui è inserito il sistema che comprende sia le parti di facciata continua vetrata a superficie piana, sia le parti curve. Per tutte le parti vetrate del Centro Flaminio è stato adottato il sistema strutturale PANORAMI® a triplo vetro con intercapedine ventilata, anche per le finestrature a nastro, che si inseriscono nelle zone curve dell’edificio secondo uno sviluppo piano poligonale. Queste finestrature portano all’esterno del sopraluce fisso una doppia serie di profonde lamelle frangisole, funzionalmente molto efficaci, ma anche molto caratterizzanti a livello estetico.

Architetti

Stefano Piccioli architetti