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Europark

  • Salisburgo

  • 1996

  • Contractor: Takenaka Europe, Dusseldorf

  • Foto: P.Ruault/ D. Domenicali

Europark: Facciate continue a doppia pelle per realizzare uno dei centri commerciali più grandi d'Europa, firmato dall'architetto Massimiliano Fuksas, che con le sue facciate radianti attira l'attenzione sia di giorno che di notte

Salisburgo, la più italianizzata tra tutte le città a nord delle Alpi, ha visto nascere uno dei più importanti centri commerciali d'Europa, firmato da Massimiliano Fuksas, che attira l'attenzione sia di giorno che di notte.
Copre una superficie di 320m di lunghezza per 140m di larghezza, comprende oltre ad una vastissima gamma di zone di ristorazione, 120 negozi e 3000 posti macchina, e interessa un'area totale di 120.000m2

Le facciate, oltre che una 'doppia pelle' di rivestimento, hanno anche la funzione di vero e proprio spazio pubblicitario in quanto il logo EUROPARK, con il suo effetto tridimensionale, come un ologramma copre tutta l'altezza della facciata e corre attorno l'intero fabbricato.
L'illuminazione notturna accentua ulteriormente la visibilità del logo e un piccolo bacino d'acqua perimetrale alle facciate permette la duplicazione dell'insieme in maniera straordinaria.

Sistemi utilizzati

  • Facciate continue a doppia pelle serigrafata

  • Lucernai

La tecnologia

Le facciate a doppia pelle sono sicuramente l'elemento più caratterizzante l'edificio.
La prima pelle è costituita da un sistema a taglio termico (classe 2.1 DIN 4108) che attraverso la tecnologia del silicone strutturale assicura una superficie esterna omogenea senza rilievi, dove non si evidenziano le parti apribili delle parti fisse.

Questa totale complanarità della prima pelle è fondamentale per l'esecuzione del logo EUROPARK che si compone di lettere alte circa 9 metri e larghe 4, ottenute serigrafando la superficie dei vetri interessati dalla porzione di lettera.

La seconda pelle si compone di una lastra in vetro a sua volta serigrafata con le stesse porzioni di lettera della precedente, posta a 150 mm dalla prima ed ancorata ad essa mediante fusioni in alluminio.
Un sistema di movimentazione e bloccaggio rapido permette l'accesso tra le due pelli per la pulizia periodica.
Molto interessante è la realizzazione delle aperture motorizzate per il sistema di evacuazione fumi (RWA) con tutti i meccanismi di movimentazione nascosti nei profili della facciata.

Non meno interessante è la costruzione dei lucernai illuminanti la galleria che attraversa tutto l'edificio, composti da grandi piani inclinati, a formare la copertura, e pareti verticali di chiusura perimetrale dove sono inserite grandi aperture automatiche per l'evacuazione dei fumi.

Architetti

Massimiliano Fuksas

Massimiliano Fuksas ha una storia personale e professionale spiccatamente internazionale. Di origine lituana, nasce a Roma nel 1944, dove si laurea in architettura all'Università La Sapienza nel 1969. Nel 1967 crea il suo studio romano, cui seguono nel 1989 e nel 1993 la fondazione degli studi di Parigi e di Vienna, e nel 2002 a Francoforte. Figlio dell'idealismo del '68, il suo lavoro si declina soprattutto nella realizzazione di opere pubbliche, scuole, quartieri residenziali, università, spazi per la cultura, musei, promuovendo l'idea di un’estetica al servizio dell'etica: principio alla base della VII Biennale Internazionale di Architettura di Venezia da lui diretta dal 1998 al 2000 intitolata "Less Aesthetics, More Ethichs".