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Nuovo Padiglione dell'abbigliamento a Porta Palazzo

  • Torino

  • 2005

  • Contractor: Imp. La Sorgente

  • Foto: D. Domenicali

Realizzazione della protezione perimetrale del Nuovo padiglione dell’abbigliamento in costruzione a Torino in Piazza della Repubblica.

L’intervento riguarda la realizzazione della protezione perimetrale del Nuovo padiglione dell’abbigliamento in costruzione a Torino in Piazza della Repubblica.

L’effetto che si voleva ottenere era una protezione trasparente alla luce ma che nascondesse alla vista l’edificio retrostante. In oltre, l’alternarsi di superfici vetrate a superfici metalliche, doveva creare un particolare effetto architettonico "ad onda".

La protezione è composta di 109 pannelli larghi 2 metri circa e di altezza variabile da 8,1 a 11,8 metri.
Ogni pannello è formato da pacchetti di lastre di vetro, ottenuti sovrapponendo "mattoncini" di vetro chiaro 10mm in numero variabile da 1 a 70, alternati a profili metallici di spessore variabile fra 10mm ed 120mm.

La scansione pacchetti di vetro / profili metallici, determina otto tipologie di pannello. L’effetto estetico è stato verificato accostando fra di loro i vari pannelli mediante simulazioni al computer.

Sistemi utilizzati

  • Muro vetro

La tecnologia

Il “Muro di vetro” è composta da 109 pannelli, larghi 2 metri circa e di altezza variabile da 8,1 a 11,8 metri.

Ogni pannello, è stato realizzato con “mattoncini di vetro” chiaro, di dimensioni: lunghezza 2 metri, altezza 1 cm, spessore 12 cm, sovrapposti in numero variabile da 1 a 70 ed alternati a profili metallici di spessore variabile fra 1 cm ed 12 cm.

I “mattoncini” sono semplicemente sovrapposti a secco, appoggiati l’uno sull’altro in cantiere. La particolarità delle lastre di vetro appoggiate l’una sull’altra, senza interporre distanziatori, è di creare un effetto “a ventosa” che rende solida l’unione e per maggiore sicurezza, si è previsto anche un ritegno meccanico alle due estremità.

In fase progettuale si è pensato anche alla eventuale sostituzione di “mattoncini” che si dovessero rompere per cause accidentali (urti) successivamente alla posa in opera. Utilizzando intercalari metallici fissati meccanicamente ai montanti, si sono creati pacchetti di vetro indipendenti formati al massimo da 50-70 “mattoncini”. E’ così possibile raggiungere il “mattoncino” rotto smontando uno ad uno il relativo pacchetto di vetri, senza dover smontare l’intero pannello. I restanti intercalari sono semplicemente appoggiati sui vetri interponendo un foglio di polietilene di spessore 1mm. L’aspetto estetico del pannello non evidenzia le differenze fra i due tipi di intercalare, dando l’impressione che la sovrapposizione parta dal basso fino alla sommità del pannello, senza soluzione di continuità.

Si tratta di un totale di 60.000 pezzi di vetro e di 150.000 Kg di acciaio.

Architetti

Massimiliano Fuksas

Massimiliano Fuksas ha una storia personale e professionale spiccatamente internazionale. Di origine lituana, nasce a Roma nel 1944, dove si laurea in architettura all'Università La Sapienza nel 1969. Nel 1967 crea il suo studio romano, cui seguono nel 1989 e nel 1993 la fondazione degli studi di Parigi e di Vienna, e nel 2002 a Francoforte. Figlio dell'idealismo del '68, il suo lavoro si declina soprattutto nella realizzazione di opere pubbliche, scuole, quartieri residenziali, università, spazi per la cultura, musei, promuovendo l'idea di un’estetica al servizio dell'etica: principio alla base della VII Biennale Internazionale di Architettura di Venezia da lui diretta dal 1998 al 2000 intitolata "Less Aesthetics, More Ethichs".