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Orange Call Centre

  • Darlington

  • 1997

  • Contractor: Taylor Woodrow

  • Foto: D. Domenicali

Nicholas Grimshaw ha fuso la qualità tecnologica dei curtain walling della Focchi con l’antica arte cinese del Feng Shui.

L’idea portante della realizzazione di Nicholas Grimshaw era quella di costruire un complesso architettonico che trasmettesse energia e serenità sia nel lavoro che nei momenti di pausa, per le persone impiegate nel Call Center della Orange, azienda che fa parte della società cinese Hutchinson Telecom.
A tal fine egli ha fuso la qualità tecnologica dei curtain walling della Focchi con l’antica arte cinese del Feng Shui, espressioni di uno stesso fenomeno compositivo riunificato nel ruolo fondamentale della luce.
Il risultato è un’architettura estremamente pulita, curata nei minimi dettagli, sia architettonici che tecnologici.

La tecnologia

Le facciate del Front Wall della Focchi, con il loro sviluppo orizzontale (60 m. di lunghezza per 13 di altezza) segnano un forte polo di attrazione ottica e psicologica sia per la costante scansione dei moduli che per l’eccezionale possibilità di introdurre moltissima luce negli ambienti.
Da segnalare il dettaglio sulla cappuccina che deve consentire un movimento verticale della struttura in acciaio del tetto di + 70 – 40 mm: Le facciate per la Gallery Window fungono invece da schermi divisori interni ed hanno la particolarità di un profilo pressore, estruso per l’occasione, che funge da reggimensole.

Architetti

Nicholas Grimshaw & Partners

Lo studio fondato da Sir Nicholas Grimshaw nel 1980, è diventato Partenrship nel 2007 e opera oggi in tutto il mondo con uffici a Londra, New York, Melbourne, Sydney e Doha con un totale di circa 325 dipendenti. Il portfolio internazionale copre vari settori, con una notevole esperienza in progetti di trasporto, uffici e strutture educative, nel settore industriale, artistico e culturale, e in masterplanning. I primi progetti industriali nel Regno Unito creano il primo criterio che informa sull’approccio progettuale dello studio: la struttura, lo spazio e la pelle. Un modo di lavoro che è caratterizzato da una forte leggibilità concettuale, dall'innovazione e da uno sviluppo rigoroso dei dettagli, il tutto sostenuto dai principi di durevolezza e sostenibilità.