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Banco di Napoli

  • Napoli

  • 1990

  • Foto: D. Domenicali

Due torri di oltre 70 metri unite da un ponte pedonale a due livelli per la nuova sede del Banco di Napoli, progetto dell’architetto Nicola Pagliara.

Due torri di oltre 70 metri unite da un ponte pedonale a due livelli per la nuova sede del Banco di Napoli, progetto dell’architetto Nicola Pagliara, al centro direzionale di Napoli.
Il progettista ha voluto mettere al bando la ripetitività: tutta la pelle esterna dell’edificio è frutto di un attento disegno ricco di slanci, pause, fughe, decori. L’andamento orizzontale è sottolineato dalle bicromie dei rivestimenti in pietra, dai piani speciali, dai cornicioni aggettanti delle coperture, dai profili in metallo che costituiscono la struttura del ponte; quello verticale dalla partitura delle facciate in tre grandi fasce - pietra, metallo e vetro, pietra -, le lunghe serie di finestre binate, i profili che partono da terra e salgono fin quasi in copertura, coronati da aquile.

Sistemi utilizzati

  • Facciata cellullare interpiano

  • Elementi ornamentali in alluminio di alta finitura

  • Passerelle di collegamento

  • Infissi vari

La tecnologia

La Focchi ha realizzato tutta la componentistica delle facciate, curandone anche la progettazione esecutiva in stretto contatto con l’architetto.
I rivestimenti dei solai e degli altri elementi strutturali dell’edificio sono realizzati con profili d’alluminio estrusi opportunamente studiati, e con lamiere pressopiegate. Per queste consistenti superfici d’alluminio sono stati messi a punto particolari accorgimenti finalizzati alla totale eliminazione di ponti termici.
Le vetrate al piano terra sono realizzate con profili a taglio termico con blindatura esterna. Per espresso volere del progettista gli elementi di blindatura, costituiti da profili d’acciaio tipo UNP, sono in vista; i vetri sono a camera con interno blindato a tre strati, per uno spessore totale di 28 mm.

ELEMENTI ORNAMENTALI DI FACCIATA: realizzati da Focchi e punti di eccellenza del progetto non assimilabili alla produzione industriale. Grandi aquile capitelli collocate nei piani alti della direzione, mensole capitello che portano grandi sfere luminose in plexiglas, e globi lampada che poggiano su supporti in pressofusione di alluminio, sono stati realizzati in fase preliminare come prototipo, in modo da permettere una attenta verifica da parte dell’architetto progettista in stretto contatto con i tecnici Focchi.

Architetti

Nicola Pagliara e il Banco di Napoli

Architetto e docente universitario presso la Facoltà di Architettura dell'Università "Federico II" di Napoli, Nicola Pagliara nasce a Roma nel 1933. Dopo aver trascorso la sua adolescenza a Trieste, nel 1947 si trasferisce a Napoli, città nella quale tutt'oggi vive e lavora. Nel 1958 consegue la laurea in Architettura con una tesi sul liberty napoletano dell’inizio ‘900. Dopo gli studi intraprende la carriera universitaria conseguendo, nel 1969, la libera docenza. Nel 1977 ottiene la cattedra di Professore Ordinario di Progettazione Architettonica. Nel 1979 è insignito dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini del premio per l’Architettura dell’Accademia nazionale di San Luca di cui è accademico ordinario. Nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato numerosi saggi sull’architettura e diversi album di progetti. Ultimo in ordine di tempo è il suo "Dieci lezioni di architettura" edito da Clean (2007). Autore di numerose opere, tra cui le famose Torri del Banco di Napoli al Centro Direzionale di Napoli, le architetture di Nicola Pagliara sono state ospitate e recensite dalle più importanti riviste nazionali ed internazionali. Tra le sue ultime opere realizzate troviamo il Grand Hotel di Salerno (2007), un'opera architettonica imponente, con una caratteristica forma a prua di nave che si estende sull’incantevole scenario del Golfo di Salerno e la Biblioteca del polo tecnico-scientifico dell'Università degli Studi di Salerno (2013).