X
IT EN

Regent's Place

  • Londra

  • 2009

  • Contractor: Bovis Lend Lease Ltd.

  • Foto: Charlotte Wood Photography

Progettato da Terry Farrell and Partners, il complesso ha contribuito allo sviluppo ed alla valorizzazione della zona di Regent’s Place.

Il Progetto denominato Regent’s Place è situato nel West End di Londra, lungo Osnaburgh Street e sulla parte finale nord di Regent Street. Il complesso polifunzionale è costituito da due edifici ad uso ufficio al 10 e 20 di Triton Street per una superficie totale di 45.000 m2, oltre ad un terzo edificio di 10.000 m2 ad uso residenziale, posto al n. 1 di Osnaburgh Street. Focchi ha realizzato gli involucri degli edifici 10 e 20 Triton Street. Il primo (n. 10) è un edificio direzionale di 9 piani sviluppati su una superficie complessiva di oltre 50.000 m2. Il secondo edificio (n. 20), speculare al primo, sviluppa una superficie complessiva di circa 122.000 m2 su 10 piani, destinato ad ospitare uffici. Tra il primo ed il secondo edificio vi è una zona di collegamento nella quale è stato realizzato un centro commerciale. Entrambi gli edifici sono realizzati su un basamento comune che ospita i parcheggi ed i locali tecnici di servizio. Progettato da Terry Farrell and Partners, il centro ha contribuito allo sviluppo ed alla valorizzazione della zona di Regent’s Place. L’intero complesso comprende inoltre un teatro e un’area commerciale intorno alla nuova piazza. L’elemento caratterizzante del master plan di Regent’s Place è la permeabilità e fruibilità degli spazi comuni, che ha contribuito sensibilmente ad aumentare l’accessibilità del complesso grazie anche ad una nuova apertura su Osnaburgh Street. Inoltre sono stati aumentati gli accessi pedonali ed i collegamenti alla rete della metropolitana attraverso le stazioni di Great Portland Street e Warren Street. Il paesaggio è stato trasformato attraverso una sostanziale riqualificazione dell’area con la creazione di una nuova piazza e di nuovi spazi pubblici arricchiti da opere d’arte contemporanea. Nell’ambito di una sempre crescente sensibilità verso la sostenibilità ambientale, questi nuovi edifici dispongono di quasi 1.000 m2 di giardini in copertura, sistemi di raccolta estensiva delle acque piovane, riciclo delle acque grigie e 180 nuovi alberi. Inoltre il 90% del materiale di risulta della costruzione è stato riciclato e nuovamente adoperato, mentre il 100% del legno utilizzato proviene da risorse sostenibili. Entrambi gli edifici hanno ottenuto il grado di “Eccellenza” nella valutazione BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method).

Sistemi utilizzati

  • Facciate a cellule

  • Facciate ventilate

  • Elementi integrativi-decorativi

La tecnologia

Il sistema utilizzato per la realizzazione delle facciate continue degli edifici è costituito da una struttura a cellule prefabbricate in grado di coniugare le note caratteristiche qualitative di un prodotto pre-assemblato in stabilimento con la velocità di posa in opera. La facciata a cellule possiede inoltre la flessibilità di adeguare i peculiari elementi architettonici alle esigenze strutturali del progetto. Ai piani intermedi le cellule delle facciate, in gruppi da 8, sono inserite in una griglia realizzata da elementi prefabbricati in cemento bianco nel corpo A e pietra naturale nel corpo B. Le facciate sono inoltre caratterizzate da elementi architettonici integrati nella pelle dell’edificio: pinne in vetro stratificato con PVB colorato per il corpo A e bay-windows con diverse colorazioni e profondità per il corpo B. Salendo, le facciate dei piani tipici si estendono a formare una barriera di protezione lungo tutto il perimetro dell’edificio. La balaustra è realizzata completamente in vetro stratificato temperato, incastrato alla base senza profili perimetrali o montanti di supporto. Le facciate dei piani superiori realizzano geometrie complesse, integrando parti rettilinee e curve, doppie altezze e coperture orizzontali in vetro. Nell’edificio A l’elemento distintivo è costituito da una pinna in vetro stratificato, alta 6 m ancorata ad una serie di cellule interconnesse ed autoportanti, conformate a ginocchio. All’esterno dell’edificio B sono stati ancorati una serie di “castellation boxes”: volumi in vetro smaltato e incollato strutturalmente al telaio portante. Tutte le facciate sono state appositamente progettate e successivamente testate in laboratorio per assecondare flessioni differenziate dei solai dell’ordine di 40 mm ogni 3 metri dovute ai soli carichi accidentali. Sul lato posteriore particolarmente interessante risulta la facciata del corpo B, costituita da lastre in terracotta vetrificata da 1,5 metri, inserite in parte nelle cellule prefabbricate o ancorate alla muratura a creare una facciata retro ventilata. Gli ampi ingressi realizzati al piano terra di entrambi gli edifici sono caratterizzati da facciate realizzate con un sistema a montanti e traversi che meglio si adatta alle particolari esigenze di progetto, che prevede dimensioni in altezza che raggiungono anche 8 metri. Al piano terra è stata installata una facciata continua a montanti e traversi, caratterizzata nell’ingresso principale da un volume a doppia altezza con bussole girevoli e accessi secondari.

Architetti

Farrells London

Terry Farrell & Partners, fondato nel 1980 dall’architetto inglese Terry Farrell, è uno studio internazionale di architetti e progettisti con uffici a Londra, Hong Kong e Shanghai. TFP è uno studio di progettazione rinomato per la sua esperienza in architettura, progettazione urbana, il recupero e la pianificazione territoriale. Il portfolio include progetti di alto profilo in tutto il mondo edifici e masterplan in città diverse come Londra, Hong Kong, Pechino, Seoul, Sydney, Seattle, Lisbona e Edimburgo. Molti di questi hanno vinto premi internazionali di design e progettazione architettonica e urbana e sono oggetto di pubblicazioni di tutto il mondo. Terry Farrell ha contribuito all’analisi e alla risoluzione in problematiche strategiche, presso la Commissione di Design Advisory di Londra e il Dipartimento dei trasporti ad alta velocità. Nel 2008 è stato nominato Responsabile della Progettazione e Pianificazione per il Thames Gateway, uno dei progetti di riqualificazione più grande in Europa.