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Torre Allianz Isozaki

  • Milano

  • 2015

  • Contractor: Colombo Costruzioni

  • Foto: Piermario Ruggeri

La Torre progettata da Arata Isozaki e Andrea Maffei per il Nuovo Polo Urbano di CityLife

"Abbiamo trovato interessante sviluppare l’idea di un grattacielo senza fine, una sorta di endless tower. Ormai troviamo grattacieli di qualsiasi forma e decorazione in tutte le parti del mondo.
Da ciò ci sembrava più affascinante studiare un concetto da applicare al grattacielo, rispetto al solo studio di una forma bella esteticamente. Nell’aspirazione alla massima verticalità e alla tensione verso l’alto, risultava limitante scegliere una forma compiuta e conclusa ad una certa altezza ed abbiamo preferito applicare il concetto di un sistema modulare che si può ripetere all’infinito senza soluzione di continuità. Il modulo prescelto si compone di 6 piani per uffici, con una pianta molto stretta e allungata di 24x61 metri.
La scelta di queste proporzioni deriva dall’intenzione di creare un grande open space centrale con il core diviso alle due estremità. Lo spazio potrà essere utilizzato in modo molto flessibile per uffici aperti oppure del tutto o parzialmente chiusi. Ne deriva un volume molto snello che accentua la verticalità e lo slancio verso l’alto.

La facciata del modulo è composta da una serie di vele in vetro TGU di forma appena bombata verso l’esterno.
La successione verticale dei moduli bombati crea una leggera sensazione di vibrazione del volume dell’edificio mentre sale verso l’alto.
I prospetti dei lati corti sono completamente vetrati e mostrano la macchinosità futurista della serie di ascensori panoramici che salgono e scendono ai vari piani dell’edificio. L’idea di endless tower può essere paragonata alle precedenti ambizioni di altri artisti, come Constantin Brancusi per esempio, che nel 1937-38 ha installato una sua endless column nel parco di Targu-Jiu per creare sistemi ripetibili all’infinito.
Alla domanda sulle ragioni di tale idea, Brancusi rispondeva: serve per sostenere le volte del paradiso". Andrea Maffei

Best Tall Building Europe 2016 Finalist
CTBUH Awards 2016
Certificata Leed Gold

Sistemi utilizzati

  • Cellule strutturali leggermente curvate con triplo vetro

  • Rivestimenti vetrati ventilati

Architetti

Arata Isozaki

Arata Isozaki si laurea presso l'Università di Tokyo nel 1954 e studia con Kenzo Tange. Nel 1963 fonda Arata Isozaki Atelier, oggi Arata Isozaki & Associates. Membro della giuria del Pritzker Prize 1979-1984, Isozaki ha ricevuto riconoscimenti internazionali per le sue opere che sono state costruite in tutto il mondo. Tra i suoi progetti più importanti sono: il Museo d'Arte Moderna di Gunma (1978), il Museum of Contemporary Art di Los Angeles (1986), il Soho Guggenheim Museum di New York (1992), la Kyoto Concert Hall (1995), e l’Olympic Sports Hall di Torino (2002).

Andrea Maffei Architects

La collaborazione tra Arata Isozaki (Oita, Giappone, 1931), illustre maestro giapponese, e Andrea Maffei (Modena, Italia, 1968), è iniziata nel 1997, quando l'architetto italiano si trasferisce a Tokyo per lavorare a fianco del maestro. Andrea Maffei è l’architetto responsabile per i progetti italiani di Isozaki, come ad esempio il Palahockey di Torino, costruito per le Olimpiadi invernali del 2006, la piscina olimpionica e il parco di Piazza d'Armi a Torino. Nel 2005 fonda lo studio Andrea Maffei Architects, con sede a Brera, Milano. Impegnato nel progetto per la nuova stazione ferroviaria di Bologna e per lo sviluppo CITYLIFE di Milano nell'area ex Fiera. Quest’ultimo progetto comprende una torre di 202 metri di altezza, la più alta d'Italia. Maffei è inoltre scrittore di testi di architettura e di articoli per diverse riviste di architettura.