Uno degli aspetti più interessanti del progetto è sicuramente la facciata continua che caratterizza l’edificio principale. Si tratta di un sistema a cellule con vetro ad incollaggio strutturale montate in sequenza, tra cui vengono inserite speciali guarnizioni in EPDM che garantiscono una perfetta tenuta sia verticale che orizzontale, oltre a consentire un corretto drenaggio. La precisione nella realizzazione è notevole: ogni cellula è fissata tramite un sistema di staffe che permette anche piccole regolazioni tridimensionali, assicurando così un risultato visivamente impeccabile. Le cellule spandrel, che caratterizzano la facciata, incorporano sistemi attivi quali apribili ad anta, pluviali per raccolta acque piovane, plenum e louvre di ventilazione nascosti dietro pannelli in lamiera perforata. Sono costituite da un reticolo di montanti e traversi in alluminio estruso EN AW-6063 T6, assemblati con cura mediante viti e silicone. Al loro interno è inserita una vetrocamera di ultima generazione. Questa vetrocamera è formata da due lastre di vetro stratificato con intercapedine riempita per il 90% da gas Argon, a garanzia di ottime prestazioni termiche e acustiche.
Le cellule sono composte da telai in alluminio sui quali viene applicata la vetrocamera mediante incollaggio con silicone strutturale, sia per i vetri vision per gli spandrel. Sul perimetro di ogni cellula sono applicati telai vulcanizzati a formare la prima barriera di tenuta. Sul lato esterno dei traversi sono installate delle fin orizzontali in corrispondenza dello stack joint che danno continuità agli elementi aggettanti delle unit spandrel.
Un elemento distintivo del progetto sono appunto le unit spandrel caratterizzate dalla presenza di fin verticali estruse in alluminio verniciato, di particolare impatto visivo, disposte con un interasse di 150mm tra loro che si uniscono alle fin orizzontali. Questi elementi contribuiscono principalmente all’estetica dell’insieme ma permettono anche la ventilazione naturale attraverso l’impiego di apribili ad anta inseriti nelle cellule spandrel. Si utilizzano vetrocamera speciali e pannelli di lana ad alta densità, chiusi da lamiere in alluminio e acciao per assicurare durata e resistenza.
Non manca l'attenzione alla funzionalità: le cellule spandrel nascondono al loro interno un sistema di pluviali in cascata che raccolgono e convogliano le acque piovane dei terrazzi, questo grazie ad una soluzione tecnica perfettamente integrata e senza compromettere l'estetica.
Lo stesso avviene per gli impianti di ventilazione attivi che sono collegati alle cellule e scambiano con l’esterno attraverso dei plenum e louvre svilupparti ad-hoc per essere inseriti nelle cellule spandrel.