FACCIATA DIAMANTATA PIANI ALTI (TIPO 3)
Stonecutter Court

Per rispettare questa rigida geometria, i componenti di facciata sono tutti customizzati in base alle direttrici su cui si trova ogni cellula, avendo quindi forma delle estrusioni di alluminio e delle guarnizioni diverse per ogni giunto di facciata e diverse anche all'interno della stessa cellula. Inoltre i vetri oltre ad essere tagliati con forme triangolari o trapezoidali con precisione millimetrica, presentano anche sfalsature tra le lastre interne ed esterne in modo da ridurre la dimensione dei giunti e massimizzare la quantità di vetro

La scelta della veletta marcapiano e la progettazione delle finiture e del controsoffitto interno è stata coordinata con architetto e cliente in modo da garantire una adeguata dispersione del calore dalla vetrocamera evitando effetti di shock termico specialmente sui vetri inclinati a favore del sole e conseguenti trattamenti aggiuntivi sul vetro, mantenendo quindi la massima trasparenza possibile della facciata, soprattutto dall'interno dell'edificio

Le due sfide maggiori di questa facciata sono state la progettazione delle gomme, con speciali componenti vulcanizzati e saldati sulle giunzioni a triangolo in modo da ridurre il numero di punti deboli nella tenuta, e l'ideazione di una metodologia di installazione dedicata, con una sequenza prestabilita per ogni cellula e un sistema di staffe progettato per regolare la cellula in tutte le direzioni mantenendo l'inclinazione desiderata, con staffe specializzate a seconda che supportino un triangolo o un trapezio.

Stonecutter Court
TP Bennett
TP Bennett

Fondato nel 1921 da Thomas Penberthy Bennett, lo studio si è rapidamente aggiudicato un ruolo di spicco nel mondo dell’architettura, rispettato per il design innovativo e l’eccellenza tecnica. TP Bennett ritiene che una sola soluzione difficilmente sia applicabile ad ogni esigenza. Il loro approccio abbraccia la diversità, permette l’espressione individuale ed assicura che le soluzioni di progettazione siano ecologicamente efficienti ed appropriate al contesto, alla cultura e all’ambiente.

Lo studio da molta importanza al tema della sostenibilità e cerca, quanto prima possibile nella fase di progettazione, di discutere con i propri clienti riguardo la soluzione migliore. Gli architetti lavorano in costante dialogo con tutti gli attori del progetto: dai clienti agli appaltatori ed utenti finali. Il loro operato è caratterizzato da una grande libertà di discussione e da un approccio al design lontano da egocentrismi. TP Bennett ha adottato un orientamento al design basato sul concetto, al fine di garantire che la fattibilità del progetto venga preservata fino al suo completamento. Secondo gli architetti, un’ottima progettazione si basa sul raggiungimento dell’equilibrio e della tensione tra creatività e praticabilità, dando importanza a soluzioni intelligenti in grado di risolvere eventuali complicazioni.

Nel 2017 lo studio si è posizionato nono nella classifica dei 100 studi di architettura, secondo l’Architect’s Journal, più importanti del Regno Unito. Inoltre sette edifici, progettati fin dai primi anni di attività dello studio, hanno ottenuto lo status di monumento classificato. Nel Regno Unito, un Listed Building rappresenta una costruzione riconosciuta e protetta per il suo aspetto storico, architetturale o culturale eccezionale

Stonecutter Court

Stonecutter Court

Riqualificazione progettata per offrire agli utenti spazi efficienti e confortevoli, in linea con i più elevati standard costruttivi

Project Specs

  • Location: London
  • Client: CO-RE / Allianz and Ivanhoé Cambridge JV
  • Contractor: Mace Ltd
  • Anno di completamento: 2025
SEE ON STREETVIEW

Technology

Stonecutter Court

  • Cellule vetrate a silicone strutturale con vetro camera a controllo solare, elementi decorativi in GRC e alluminio.
  • Cellule diamantate vetrate a silicone strutturale con vetro camera a controllo solare.
  • Facciata diamantata a montanti e traversi con profili in allumio e vetro camera.
  • Facciata a montanti e traversi con vetro camera.
  • Rivestimenti in pietra.

FACCIATA DIAMANTATA PIANI ALTI (TIPO 3)

Facciata a cellule triangolari e trapezie con vetrocamera a incollaggio strutturale. La forma diamantata è data da complesse regole geometriche con direttrici verticali e orizzontali che si ripetono ogni 4 piani. All'interno di ogni fascia di 4 piani le cellule sono tutte diverse una dall'altra in un alternarsi di triangoli e trapezi che si incastrano uno sull'altro. Le cellule hanno anche un leggero fuori-piombo di circa 2° rispetto alla verticale alternandosi in dentro-fuori continuamente tra due cellule orizzontali adiacenti e ogni due cellule in verticale, massimizzando quindi l'aspetto diamantato tridimensionale.

 

Designed by

TP Bennett

Live Project

Il progetto Stonecutter Court consiste nella riqualificazione di un complesso sito all’angolo tra 1 Stonecutter Court e 81 Farringdon Street. Si tratta di uno edificio direzionale di 13 piani, che fornisce oltre 250.000 piedi quadrati di spazi per uffici di grado A. È disposto sopra due livelli seminterrati, il piano terra e il podio, infine, comprende sei terrazze sulla copertura. L'estetica e i materiali sono stati scelti con cura per riflettere sia la storia che il futuro di questo quartiere e per garantire che i servizi offerti rispondano alle nuove tecnologie, creatività e attività commerciali che attraggono cittadini in questa area centrale in rapida evoluzione. Questo nuovo edificio è progettato per soddisfare tutte le varie esigenze degli utenti che possono beneficiare spazi efficienti con grande luce naturale e confortevoli servizi interni ed esterni.

Il sito presenta una serie di sfide progettuali nel trovarsi nelle immediate vicinanze dell'Hoop & Grapes del XVIII secolo, all'area protetta di Fleet Street ed è anche soggetto a restrizioni strategiche per la visualizzazione della Cattedrale di St. Paul. Per questo motivo l’architettura è estremamente sensibile al patrimonio artistico che lo circonda e ne sposa l'alta qualità con un design socialmente responsabile e sostenibile. Il complesso sfrutta tecnologie all'avanguardia per quanto riguarda l’efficienza energetica, tra cui un sistema di riscaldamento altamente funzionale, isolamento potenziato e pannelli solari che coprono 2.700 piedi quadrati. In linea con l'impegno di Ivanhoé Cambridge di ridurre le emissioni di carbonio, la riqualificazione di Stonecutter Court fissa obiettivi ESG ambiziosi per l’ottenimento delle certificazioni BREEAM New Construction Excellent e WELL Core&Shell Gold.

Other Façade Systems

Main Façade (Tipo 1-2)

Il sistema principale è costituito da cellule vetrate a silicone strutturale con pinne e marcapiani esterni in GFRC e alluminio. La parte vetrata è costituita da un telaio di alluminio con profili custom e un vetro ad alte prestazioni termiche ed acustiche. Particolare attenzione è stata data alla progettazione del dettaglio "shadow box" a protezione del solaio, in cui alle spalle del vetro superiore è inserito un pannello in lamiera e lana, con diversi accorgimenti necessari per mantenere la temperatura controllata in modo da garantire le prestazioni della vetrocamera. Nelle cellule dei piani bassi la parte opaca è costituita, in continuità con la pietra naturale presente nella facciata al piano terra, da travi e colonne sporgenti in GFRC già installate in cellula con sottostrutture snelle e controventate in modo da garantire la massima stabilità mantenendo comunque la struttura il più possibile leggera ed efficiente. Nelle cellule superiori, quando la facciata fuoriesce dagli edifici circostanti avvicinandosi idealmente agli edifici più moderni presenti nella City, la parte opaca cambia ed è costituita dai cosiddetti "letterbox" in alluminio ossidato dalla caratteristica forma triangolare, che vanno a costituire delle grandi cornici alte 4 piani e larghe fino a 12m che si ripetono su tutti i fronti . Per entrambi i sistemi, è stato fondamentale progettare delle soluzioni che garantissero l'allineamento pressoché perfetto degli elementi opachi su tutto il fronte, introducendo sistemi di micro-regolazione che permettessero l'aggiustamento in cantiere dove richiesto. La necessità di garantire risultati estetici ottimali anche dall'interno dell'edificio, ha portato alla scelta di materiali e finiture specifiche per i componenti interni alla cellula, in particolare le lamiere delle cellule opache scelte in alluminio ossidato allo scopo di avvicinarsi il più possibile alla finitura dei profili.

Facciata diamantata groundfloor (Tipo5)

Facciata montanti e traversi con profilo custom a T in alluminio e vetrocamera ritenuti meccanicamente tramite chiavette in acciaio. La facciata si sviluppa al piano terra su tutto il fronte principale con ogni baia strutturale costituita da un bovindo inclinato in verticale spiovente sotto il marcapiano e rientrante sopra a formare un unico grande diamante intervallato dalla fascia di pietra centrale. tutta la facciata è tagliata alla base per seguire l'andamento in pendenza del marciapiede esterno, con vetri che nel punto più basso del marciapiede arrivano a superare gli 8m di altezza senza giunti. L’estrema complessità geometrica e l’intento architettonico di replicare a tutti gli effetti un classico bovindo inglese hanno richiesto l'utilizzo dello stesso profilo sia come montante che come traverso, con particolari accorgimenti nelle connessioni e nel sistema di drenaggio. In particolare, i profili sono lavorati al CNC con tagli tridimensionali estremamente precisi e connessi tra loro tramite squadri in acciaio. La geometria incatenata di ogni "finestra" ha richiesto particolari accorgimenti sulla progettazione delle staffe, che devono permettere i movimenti strutturali dei solai mantenendo comunque il blocco di facciata in posizione. Ogni baia è incastonata in un portale costituito da pietra naturale Moca Creme portoghese, tagliata in forme curve e incisa a ricreare il motivo triangolare che contraddistingue tutto l'edificio. Ogni portale è scomposto in sezioni costituite da una sottostruttura di acciaio con le pietre fissate a questa e assemblate in officina, in modo da ridurre le fasi di cantiere e velocizzare i tempi di posa.

Photos

©Dirk Lindner